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Madonna del Ghisallo

madonna del ghisallo

Quando si parla di "Ghisallo" o "Madonna del Ghisallo" i ciclisti intendono la strada che sale da Bellagio (versante nord) all’omonimo Santuario,

caratterizzata da una salita impegnativa di circa 4 km quasi per intero immersi nel bosco. Il Santuario della Madonna del Ghisallo si trova infatti sul valico stradale che collega la Valassina alla parte alta del Triangolo Lariano, a quota 754 m s.l.m.

Il dislivello complessivo è di poco meno di 500 metri con una media poco inferiore al 9% e punte fino al 14%. Queste caratteristiche rendono il versante nord un percorso tipico del Giro di Lombardia e del Giro d’Italia.
Per questo motivo la Madonna del Ghisallo è da sempre particolarmente venerata dai ciclisti e nel 1948 ne fu proclamata la Patrona universale.

Tra sacro e profano, una scritta sulla porta d’ingresso recita “Entri in chiesa, prima una preghiera e poi il resto”
Il “resto” è la contemplazione e ammirazione delle icone esposte, ma contrariamente a quello che ci possiamo aspettare normalmente in tutti i luoghi di culto religiosi, qui le icone rappresentano il mondo del ciclismo. Infatti da molti decenni vi è tra i campioni del ciclismo (soprattutto italiani, ma non solo) l'usanza di donare propri cimeli al Santuario del Ghisallo: tra questi vi sono ad esempio le biciclette usate da Bartali, Coppi e Merckx nelle loro vittorie al Tour de France del 49, una bicicletta del 1954 di Alfonsina Strada la prima donna che nel 1924 partecipò al giro d’ Italia, la bici speciale (con ruote lenticolari usate per la prima volta in quell’ occasione) usata da Moser per il record dell'ora a città del Messico, e diverse maglie rosa, gialle e iridate.
Negli anni novanta questi cimeli erano ormai tanto numerosi da non trovare più posto nella piccola chiesetta: è stato perciò ideato il progetto di un Museo del ciclismo, da erigere a fianco del santuario. Il museo si sviluppa su tre piani e comprende anche una raccolta multimediale di materiale sul ciclismo.
Nel piazzale antistante vi è il monumento al ciclista, una fusione in bronzo che ritrae la vittoria e la fatica.

Fonte: sirotti.it

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